Gilgamesh 1992 ok

Gilgamesh

“La civiltà è quella assiro-babilonese e Gilgamesh è un eroe divinizzato, mitico re d’Uruk, che ispirò uno dei più conosciuti poemi della letteratura di quella civiltà: l’Enuma Lish. Su questa figura si intrecciano una serie di miti dell’Olimpo babilonese legati alla spiegazione di fenomeni naturali. E’ necessario ascoltare per comprendere la vera musica”. Franco Battiato

Opera lirica in due atti.
Libretto e Musica: Franco Battiato.
Emi Records, 1992 .

Prima rappresentazione:
Roma, Teatro dell’Opera, 5.6.1992.

Nel 1992, a cinque anni dal suo primo lavoro teatrale Genesi, Franco compone quest’ opera in due atti dal sapore orientaleggiante. Gilgamesh è un mitico re Sumero protagonista del primo poema epico della storia dell’umanità, scritto su tavolette d’argilla circa 3000 anni fa. Protagonisti della scena sono il mezzo soprano Akemi Sakamoto e il baritono Giorgio Cebrian.

Nell’antica città di Uruk, in epoche perdute della memoria, regnò Gilgamesh: colui che tutto intravide. L’eroe a cui i misteri furono manifesti. Estraete la tavoletta di lapislazzuli e leggetela, la storia di quest’uomo che patì sofferenze di ogni genere. Cercò la vita eterna, raggiunse Utnapishtim ‘il Lontano’, e la completa saggezza. Per due terzi divino e per un terzo mortale, come sole possente, invincibile, regnava in Uruk, città dalle mura ben salde, e soverchiava tiranno i suoi sudditi contrariando gli Dei. E gli Dei convennero di dargli un avversario, pari in forza e bellezza: in terra precipitarono una stilla di firmamento…ed ecco sorgere Enkidu, figlio del silenzio, saetta di Ninurta, delle umane cose ignaro.

Enkudu, reso umano dall’abbraccio di donna (una sacerdotessa del tempio di Ishtar), verso Uruk si avvia a sfidare Gilgamesh che ne divina nel sogno le mosse e gli intenti. L’incontro è scontro d’astri tremendo, e tremano le mura e sussultano i telai delle porte allo schianto dei corpi avvinghiati alla lotta. Soggiace infine Enkidu, e Gilgamesh vittorioso l’abbraccio gli tende, suggello d’eterna amicizia. Terribile prova ora attende i due amici: nella remota foresta labirinto trapunto di cedri, ove il viaggio si fa passo di danza, sta Khumbaba potenza del male, terrore di umani.