|
||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Come un cammello in una grondaia |
||||||||||||||||||||||||||||||
|
Povera patria
Le sacre sinfonie del tempo Come un cammello in una grondaia L'ombra della Luce Schmerzen Plaisir d'amour Gestillte Sehnsucht Oh sweet were the hours EMI Records, 1991 Lyrics
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza pił calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà. Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà sì che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere... La primavera intanto tarda ad arrivare. ^ Top
Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo con una idea: che siamo esseri immortali caduti nelle tenebre, destinati a errare; nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione. Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove; anche se a volte, le insidie di energie lunari, specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità nella totale confusione. ... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno senza più memoria: per secoli, per secoli, fino a completa guarigione. ^ Top
Vivo come un cammello in una grondaia in questa illustre e onorata società! E ancora, sto aspettando, un'ottima occasione per acquistare un paio d'ali, e abbandonare il pianeta, E cosa devono vedere ancora gli occhi e sopportare? I demoni feroci della guerra, che fingono di pregare! Eppure, lo so bene che dietro a ogni violenza esiste il male... se fossi un po' più furbo, non mi lascerei tentare. Come piombo pesa il cielo questa notte. Quante pene e inutili dolori. ^ Top
Difendimi dalle forze contrarie, la notte, nel sonno, quando non sono cosciente, quando il mio percorso, si fa incerto, E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Riportami nelle zone più alte in uno dei tuoi regni di quiete: E' tempo di lasciare questo ciclo di vite. E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Perchè, le gioie del più profondo affetto o dei più lievi aneliti del cuore sono solo l'ombra della Luce, Ricordami, come sono infelice lontano dalle tue leggi; come non sprecare il tempo che mi rimane. E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l'ombra della Luce. ^ Top
Sonne, weinest jeden Abend Dir die schonen Augen rot, Wenn im Meeresspiegel badend Dich erreicht der frühe Tod; Doch erstehst in alter Pracht, Glorie der dustren Welt, Du des Morgens neu erwacht, Wie ein stolzer Siegesheld! Ach, wie sollte ich da klagen, Wie, mein Herz, so schwer dich Muß die Sonne selbst verzagen, Muß die Sonne untergehn? Und gebieret Tod nur Leben, Geben Schmerzen Wonnen nur: O wie dank ich, daß gegeben Solche schmerzen mir Natur! ^ Top
Plaisir d'amour ne dure qu'un moment, chagrin d'amour dure toute la vie. J'ai tout quittè pour l'ingrate Sylvie; elle me quitte et prend un autre amant. Plaisir d'amour... Tant que cette eau coulera doucement vers le ruisseau qui borde la prairie je t'aimerai, me répétait Sylvie. L'eau coule encore; elle a changé pourtant Plaisir d'amour... ^ Top
In goldnen Abendschein getauchet wie feierlich die Wälder stehn! In leise Stimmen der Voglein hauchet des Abendwindes leises Wehn. Was lispeln die Winde, die Vogelein? Sie lispeln die Welt in Schlummer ein. Ihr Wunsche, die ihr stets euch reget Im Herzen sonder Rast und Ruh! Du Sehnen, das die Brust beweget, wann ruhest du, wann schlummerst du? Beim Lispeln der Winde der Vogelein ihr sehnenden Wunsche, wann schlaft ihr ein? Ach, wenn nicht mehr in goldnen Fernen mein Geist auf Traumgefieder eilt, nicht mehr an ewig fernen Sternen mit sehnendem Blick mein Auge weilt, dann lispeln die Winde, die Vogelein mit meinem Sehnen mein Leben ein. ^ Top
Oh sweet were the hours, when in mirth's frolic throng I led up the reeds with dance and with song; When brisk from the fountain, and bright as the day, my spirits o'erflow'd, and ran sparkling away! Wine! Come bring me wine to cheer me, Friend of my heart! Come pledge me high! Wine! Till the dreams of youth again are near me, Why must they leave me, tell me, why? Retourn, ye sweet hours! Once again let me see Your airly light forms of enchantment and glee. Come, give an old friend, while he crowns his gay glass, A nod as you part and a smile as you pass. Wine! Come bring me wine... I cannot forget you, I would not resign There's health in my pulse, and a spell in my wine! And sunshine in autumn, tho' passing too soon Is sweeter and dearer than sunshine in June. Wine! Come bring me wine... ^ Top |
|
||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||