|
|||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||
I Dipinti: Süphan Barzani |
|||||||||||||||||||||||||||||
|
Genesi e sviluppo dell'attività
pittorica di Franco Battiato Franco Battiato ha iniziato a dipingere attorno al 1990, inizialmente per sfida e per una sorta di esperimento ed analisi di se stesso. Come lui stesso ha scritto nel 1994: "Compare Socrate influenzò Platone, che influenzò Aristotele, che non fu capito da Avicenna, secondo Averroè, che attaccò Al Ghazali, che influenzò Farid ad din 'Attar, che attaccò i filosofi greci. Io che sto diventando sabbia del deserto, ringrazio i venti che mi cambiano forma e punto di osservazione, un ideale perseguo, anacronistico e ridicolo: il miglioramento. Caratteri generali delle opere figurative Su queste basi di sereno e attento dialogo con la propria individuale facoltà pittorica, Franco Battiato ha intrapreso un cammino di ricerca che si è progressivamente consolidato in una ben definita pratica artistica. Questa attività si è venuta ad affiancare a quella più ampiamente nota di musicista, e, dal '93 ad oggi, ha condotto i suoi quadri ad essere esposti in parecchie mostre personali tra Roma e Catania, Stoccolma, Miami, Firenze e Goteborg. Le opere figurative prodotte da Franco Battiato sin dai primi anni '90 sono circa ottanta, tra tele e tavole dorate. Le tecniche da lui prevalentemente adoperate sono quelle ad olio e mediante uso di terre o pigmenti puri. L'attività pittorica di Battiato è documentata tra l'altro dalle copertine e i libretti di Fleurs e Ferro Battuto, e da quello dell'opera Gilgamesh. Süphan Barzani Süphan Barzani è lo pseudonimo col quale Franco Battiato 'firma' i suoi dipinti. |
||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||