Juri Camisasca

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Nato a Melegnano (Milano), Roberto "Juri" Camisasca irrompe nel mondo discografico italiano nel 1975 con un album anomalo e surreale, La finestra dentro, prodotto da Franco Battiato e Pino Massara e pubblicato dalla BLA BLA.

Il disco riceve critiche attente ed entusiastiche, e nonostante sia un’opera giovanile lascia trasparire l’intensità espressiva e la sensibilità musicale dell’artista, nonché il disagio e l’irrequietezza di un’epoca. Oggi La finestra dentro è annoverato tra gli episodi più interessanti del prog italiano.

Ad esso seguono nel 1975 i 45 giri La musica muore / Metamorfosi e Himalaya / Un fiume di luce.

Nello stesso anno partecipa al progetto Telaio Magnetico, insieme a Franco Battiato, Mino Di Martino, Terra Di Benedetto, Roberto Mazza, Lino "Capra" Vaccina.

Di questi anni sono le partecipazioni a dischi di Battiato (Clic, 1974, e Juke Box, 1978), di Lino "Capra" Vaccina (Antico adagio, 1978), Francesco Messina (I prati bagnati del monte Analogo, 1979), e Alfredo Cohen, (Come barchette dentro un tram, 1976).

Seguono diversi concerti in cui utilizza la voce alla maniera orientale, senza testi, accompagnandosi con un armonium.

Alla fine degli anni '70 l'inquietudine che l’ha sempre accompagnato trova risposta nella ricerca religiosa e Juri si ritira a vita monastica per 11 anni.

Ne esce inizialmente nel 1987 per partecipare alle rappresentazioni dell'opera Genesi di Franco Battiato, in cui è cantore e voce recitante, e successivamente per sostituire la vita monastica con quella eremitica, alle pendici dell’Etna.

Di questo stesso periodo è la pubblicazione del suo secondo LP, Te Deum (1988), prodotto dall’Ottava/EMI.

È un disco di canto gregoriano arrangiato elettronicamente che comprende brani della tradizione e composizioni originali, e che restituisce alla discografia un autore e un interprete maturato e ispirato.

Ad esso segue Il Carmelo di Echt (EMI, 1991) che comprende nove canzoni di grande intensità lirica, espressione di una profonda ricerca interiore, e nel 1999 Arcano enigma, a tutt’oggi il suo ultimo CD, prodotto da Franco Battiato e suonato con i Bluvertigo.

Contemporaneamente scrive canzoni per altri interpreti, come la fortunata Nomadi, (incisa da Alice, quindi da Franco Battiato e successivamente Giuni Russo) e diversi altri brani per Milva (in Svegliando l'amante che dorme,1989), e Alice (5 canzoni di Il sole nella pioggia del 1989 e i singoli Open your eyes, 1998, e Il giorno dell'indipendenza, portato a Sanremo da Alice nel 2000).

È presente come autore anche nel CD Serendipity della PFM e in Signorina Romeo – Live (2002) e Morirò d’amore (2003) di Giuni Russo.

Negli anni 90-2000 è ospite al Club Tenco (1991) e partecipa come interprete all'opera Gilgamesh di Franco Battiato (1992), ai CD di Lino "Capra" Vaccina L'Attesa (1992) e In cammino tra i sette cieli (1995), e al progetto Devogue (1997).

Alcuni suoi brani degli anni '70 sono stati recentemente ripubblicati nel CD La Convenzione (D’Autore, 2002).

Da anni accosta all’attività musicale quella pittorica, e in particolare la pittura di icone.


www.juricamisasca.it



 Juri Camisasca  Juri Camisasca  Juri Camisasca  Iesus Kristòs, un'icona di Juri Camisasca