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Franco Battiato (L'Ottava)



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La convenzione paranoia
6 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Questo 45 giri precede di qualche mese l’uscita di Pollution. Contiene due pezzi non compresi in altri album e compilation, nemmeno nelle successive ristampe in cd degli album anni 70.

Pollution
6 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Continua la ricerca delle contaminazioni musicali e sperimentazioni del suono (Pollution significa inquinamento), sorretto positivamente dalla critica e da numerose apparizioni dal vivo, riscuotendo anche un buon successo commerciale. Questo disco “ha l’intenzione di bloccare tutti i motori a scoppio circolanti in Italia per almeno 24 ore”, fu il commento di Franco. Una premonizione sul futuro dell’umanità, sui gravi disastri a cui saremmo andati incontro.

Sulle corde di Aries
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Un disco al quale Franco è molto legato: lo dimostra anche il fatto che due dei quatto pezzi inclusi (“Sequenze e frequenze” e “Aria di rivoluzione”), sono stati inclusi nel doppio disco Giubbe rosse nel 1989 e riproposti anche dal vivo. Completa il disco Da Oriente a Occidente e Aries, l’unico pezzo strumentale.

Clic
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Si ritorna allo sperimentalismo puro, all’avanguardia. Dedica questo nuovo lavoro a Karlheinz Stockhausen, uno dei primi ad occuparsi della musica elettronica che avviò Franco allo studio della notazione tradizionale. Un altro musicista che ha influenzato Battiato in questo periodo, fu il minimalista John Cage. Franco seguì i suoi esperimenti sonori, l’arte del collage musicale. Contiene un pezzo cantato (No U Turn) e sei strumentali tra cui Propriedad prohibida, per molti anni usato come sigla del TG2 Dossier.

M.lle le "Gladiator"
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Continua il collage musicale presente nel disco precedente: poesie, vecchie celebri canzoni e tra i vari “frammenti” troviamo anche versi di animali. Il tutto con una musicalità e capacità evocativa. Sono gli anni in cui Franco si dedica alle letture degli insegnamenti di Gurdjieff, dove si fondevano coscienza, realtà, personalità ecc. L’organo che si sente sul lato B è stato registrato nella cattedrale di Monreale.

Feed back
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

L’ultimo album con etichetta Bla Bla. Comprende pezzi estratti dai suoi primi quattro lavori: quattordici pezzi in tutto, sette su ogni album.

Battiato
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Il primo album con la nuova etichetta Ricordi. E’ composto da due pezzi: sul lato A del disco troviamo Za, un pezzo per pianoforte che Franco commenta così: “Apparentemente povero. Quasi completamente formato da un accordo. Volutamente percussivo…divide e sottrae risonanze, con una tecnica di rilascio. Ha bisogno di un ascolto che definirei meta-analitico, a favore di una non-spazialità a-temporale”.

 

Sul lato B Cafè table musik di circa diciannove minuti. “Questo pezzo è una specie di collage-orifico; pieno di sostituzioni, manipolazioni, citazioni false, o meglio: copie originali”.

Juke box
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Un album realizzato per essere la colonna sonora del film tv sulla vita di Filippo Brunelleschi, ma i brani non vennero scelti come colonna sonora.

L'Egitto prima delle sabbie
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Due soli pezzi strumentali compongono questo album: con L’Egitto prima delle sabbie, della durata di 14 minuti, Franco partecipò al Premio Stockhausen, un festival internazionale per pianoforte e lo vinse. Il secondo Sud afternoon, della durata di 18 minuti, venne inciso in una sola seduta in sala di registrazione eseguito in duo da Antonio Ballista e Bruno Canino.

L'era del cinghiale bianco
4 agosto 2010 | Sezione: discografia_interna_sx

Si passa dalla Ricordi alla EMI. Con questo disco inizia l’abbraccio con la musica pop, complice il maestro, compositore e arrangiatore Giusto Pio, coautore di arrangiamenti accattivanti.

 

“Il cinghiale bianco indicava presso i Celti il sapere spirituale, la Conoscenza. Penso che sia venuto il momento di non perdere più tempo appresso ai problemi sociali ed economici, facendoli apparire come inesorabilmente oppressivi ed unici responsabili del nostro star male. Perdere tempo intorno alla dialettica servo-padrone ha il solo scopo di allontanare dai problemi ben più seri e fondamentali quali per esempio la comprensione dell’universo e della relazione nostra con esso”.